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Radio Diva Only the stars
Sabato 23 maggio il centro storico di Ferrara si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto con il ritorno del Magnifico Corteo del Palio, la tradizionale sfilata solenne che anticipa le corse in programma il 30 maggio.
Protagonisti dell’evento saranno, come da tradizione, i figuranti della Corte Ducale e delle otto Contrade: oltre mille partecipanti in abiti storici fedelmente ricostruiti daranno vita a una rievocazione che coinvolge dame e nobili, ambasciatori, esponenti del clero, cavalieri, uomini d’arme e cittadini.
Madrina dell’edizione 2026 sarà Alba Parietti, che interpreterà Bianca Maria d’Este, figura di spicco del Rinascimento ferrarese. Figlia del marchese Niccolò III d’Este e sorella di Leonello, Borso ed Ercole I, Bianca Maria fu una donna colta e raffinata, celebrata dagli umanisti del suo tempo e sposa di Galeotto I Pico, signore di Mirandola. Il suo matrimonio è raffigurato negli affreschi del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia.
Ogni Contrada avrà sette minuti per completare la propria esibizione prima di lasciare la piazza e fare ritorno alla sede. L’ordine di sfilata vedrà aprire la Corte Ducale, seguita da Borgo San Giacomo, Rione Santo Spirito, Borgo San Giorgio, Rione San Benedetto, Borgo San Luca, Borgo San Giovanni, Rione Santa Maria in Vado e Rione San Paolo.
Tra le novità di quest’anno, il ritorno del Premio Nives Casati, istituito nel 1987 e sospeso durante la pandemia, che sarà assegnato alla Contrada o alla Corte Ducale con il miglior punteggio nella cerimonia di Piazza Castello. In palio anche il Premio Nino Franco Visentini per il miglior corteo e il premio Cecilia Toselli per la migliore acconciatura.
“Il Magnifico Corteo è il cuore pulsante del Palio, il momento in cui la storia di Ferrara torna a vivere nelle strade della città”, ha dichiarato l’assessore al Palio Marco Gulinelli, sottolineando il lavoro e la passione che ogni anno coinvolgono centinaia di figuranti. Sulla stessa linea il presidente della Fondazione Palio, Nicola Borsetti: “Il ritorno del Premio Nives Casati segna un passo importante nel recupero delle tradizioni e nella crescita qualitativa della manifestazione”.
Scritto da: nicola@radiodiva.it