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Sanremo 2012:Pronti alla partenza!
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"Quest'anno all'inizio mi sentivo più tranquillo per averlo già fatto, il festival. E invece ogni anno si ricomincia da capo.
E' sempre molto impegnativo. E poi Marcello Lippi sulla 'seconda volta' ha insegnato tanto..." Sono parole di Gianni Morandi, in conferenza stampa, ad un giorno dall'inizio del 62° festival di Sanremo.
"Non sarà facile replicare il successo dell'anno scorso - mette ancora le mani avanti il conduttore - lo sappiamo. Però mi piace. Sono partito dalle canzoni, mi sembra che si sia creato grande interesse. C'è grande qualità. E' difficile pensare che qualcuna possa essere esclusa. Ci sono grandi interpreti. Personalmente sono molto contento della presenza del mio amico Lucio Dalla".
E dribbla con eleganza 'l'accusa' che, alla fine si sia fatto un festival all'insegna di Celentano: "Celentano, comunque, è Sanremo, è la musica, questo è un festival all'insegna della musica. E della musica si comincerà a parlare non appena si sentiranno le canzoni. Come l'anno scorso".
Ma Celentano, alla fine, che fa? E quando? come lo collocano in scaletta? "Adriano sarà al festival nella prima serata", svela Morandi. Riguardo alla scaletta, "abbiamo dei blocchi che si possono spostare, lui fa, disfa... lui è così. Con Adriano è decisiva l'ultima ora prima dell'inizio della diretta. Lui spiega lì tutto a tutti: ai colleghi che vuole coinvolgere, ai tecnici... Io, comunque sono pronto. Adriano è assolutamente determinato a non disturbare la gara dei cantanti".
Ma se Gianni potesse scegliere il brano con cui duettare con Celentano? "Ce ne sono talmente tanti, Celentano ci ha regalato almeno 40 50 canzoni di grande importanza. A me piace Il mondo in mi 7a".
Quanto ai tempi degli interventi di Celentano, nessuno si sbilancia, ma il direttore artistico Gianmarco Mazzi dichiara: "Adriano è un artista che conosce la televisione e Sanremo alla perfezione, con l'esperienza che ha. Conosce tutta la gestione... noi ci fidiamo di lui completamente".
In tutti i casi, per venire incontro alle esigenze del pubblico, per avvantaggiare i giornalisti e - sospettiamo - per ammortizzare l'effetto Celentano, la Rai ha concesso di anticipare l'inizio delle 5 serate alle 20.40, eliminando l'access prime time.
Quanto ai superospiti internazionali che quest'anno, inutile negarlo, latitano alquanto, la direzione artistica conferma che il cast è chiuso e ammette che l'assenza di grandi nomi, stile Madonna, quest'anno è dovuto a una politica Rai di contenimento costi. "Stevie Wonder? Vero, ci sono state trattative febbrili fino all'ultimo, ma costava troppo e abbiamo preferito rinunciare".
Si punta tutto sugli ospiti 'autoctoni', quindi, a cominciare da Luca e Paolo. Che faranno? "Boh!", è la risposta. Top secret il contenuto del loro intervento, come l'anno scorso.
E Papaleo, la grande new entry di quest'anno? "Che farò? Davvero non lo so". I suoi testi vengono preventivamente approvati dalla rete? "No, non mi sembra ci sia alcun tipo di controllo. Stiamo pattuendo insieme agli autori cosa fare, ma in piena libertà".
Ivana Mrazova, intanto, è a letto malata. Problemi di cervicale a quanto pare. "Ci si aspetta che un vecchietto abbia dolori, e invece una diciannovenne si è allettata. Solo temporaneamente, però", spiega il direttore di Rai1 Mauro Mazza. E non resta che aspettare l'inizio del festival per vederla finalmente all'opera.
Un omaggio a Whitney Houston forse ci sarà, ma non ad opera di Nina Zilli, come da voci circolate nelle ultime ore.













